Matteo Ruggeri sui vostri schermi!
5 Wallpaper per celebrare le prime 100 del numero 22
Da quel tra "lontano" novembre 2020, mese del "doppio debutto", prima in Champions League ad Anfield e poi, a distanza di soli 5 giorni, in campionato in casa contro l'Inter, allora con la casacca numero 40, ne è trascorso di tempo, e soprattutto di km lungo la fascia, per l'ennesimo enfant prodige della cantera nerazzurra! Ecco quindi una cronistoria, declinata sotto forma di wallpaper, per le prime 100 di "Rugge"...
Nel raccontare le prime 100 del numero 22 atalantino, è doveroso sottolineare come il percorso di Matteo non solo sia legato a doppio filo con le imprese europee del Club che per lui, nativo di San Giovanni Bianco, è "Piö de 'na squadra", ma anche e soprattutto modello di riferimento e caso di studio per chi, bergamasco doc come Rugge, quel "La maglia sudata sempre" è un vero e proprio stile di vita.
Dopo aver "fatto la gavetta" a Salerno, Matteo ha fatto ritorno alla casa casa base scalando le gerarchie fino a diventare il punto di riferimento della fascia sinistra orobica, togliendosi, come è giusto che sia, anche tante soddisfazioni...
Come non citare infatti il suo primo e secondo gol, entrambi messi a referto nella cavalcata trionfale in UEFA Europa League ed entrambi già "storia viva" dell'Atalanta, qui narrati in sequenza: incominciando dal raddoppio nella notte del José Alvalade, valso il titolo di secondo più giovane marcatore del club nelle grandi competizioni europee, passando per il tomahawk con l'Olympique Marsiglia, un colpo da maestro di tale bellezza e peso da lasciare allibito persino un esperto in materia di golazos, Gianluca Scamacca, a mettere il punto esclamativo sul biglietto per Dublino, per poi concludere con le celebrazioni dell'Aviva Stadium...
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